Cosa succede se l’azienda non paga le rate della cessione del quinto?

Agosto 19, 2019 Off Di Ubaldo
Cosa succede se l’azienda non paga le rate della cessione del quinto?

Il prestito con la cessione del quinto è uno dei finanzamenti più noti e diffusi nel nostro paese: rispetto ad altri prestiti personali si caratterizza per alcuni aspetti, il più importante dei quali è il pagamento delle rate, che viene fatto direttamente dal datore di lavoro, che poi tratterrà il relativo importo dalla busta paga. Ma cosa succede se l’azienda non paga le rate della cessione dl quinto? Vediamo cosa accade quando il datore di lavoro non rispetta il suo obbligo.

Gli obblighi del datore di lavoro

Il prestito con cessione del quinto prevede la formazione di tre rapporti: il primo è tra il richiedente e l’istituto erogante (la banca o la finanziaria si impegna ad erogare il finanziamento a favore del richiedente); il secondo è tra il richiedente e il suo datore di lavoro (che è obbligato a trattenere in favore del cessionario la quota ceduta, corrispondendo la differenza al suo dipendente): il terzo è tra il datore di lavoro e l’istituto erogante (la quota ceduta trattenuta dalla retribuzione del richiedente deve essere versata dal datore di lavoro all’istituto erogante). Una volta stipulato il contratto, gli obblighi per il datore di lavoro sono fondamentalmente quattro:

  1. innanzi tutto deve controllare che la rata proposta non sia superiore al 20% dello stipendio netto;
  2. deve trattenere l’importo della rata dalla busta paga del lavoratore;
  3. deve versare questo importo all’istituto che ha erogato il prestito;
  4. deve rilasciare al lavoratore un documento che attesta che il pagamento è stato effettuato.

Il prestito con cessione del quinto si caratterizza anche per la sua natura pro solvendo: questo significa che se il datore di lavoro non rispetta il suo obbligo, la banca o la finanziaria che ha concesso il finanziamento ha la possibilità di rivolgersi al dipendente che lo ha ottenuto.

L’azienda non paga le rate della cessione del quinto: cosa succede?

Quando l’istituto erogante si accorge del mancato pagamento di una o più rate di rimborso si rivolgerà agli altri soggetti coinvolti per ottenere spiegazioni. Se le quote sono state trattenute ma il datore di lavoro non le ha versate all’istituto erogante, il dipendente che ha ottenuto il finanziamento deve chiarire immediatamente la sua posizione, inviando alla banca o alla finanziaria le buste paga, in modo da far vedere che le quote sono state effettivamente trattenute dal suo stipendio e che quindi non ha alcuna responsabilità sul mancato rimborso (questo esclude la possibilità che il dipendente possa essere segnalato alla centrale rischi come cattivo pagatore). All’istituto quindi non rimane altro da fare che sollecitare l’azienda a pagare quanto dovuto.