A chi è rivolto il prestito con cessione del quinto Unicredit?

febbraio 16, 2018 0 Di Ubaldo
A chi è rivolto il prestito con cessione del quinto Unicredit?

Unicredit è uno dei gruppi bancari più importanti di tutto il continente europeo: tra i suoi servizi figura anche l’erogazione di diverse tipologie di finanziamento; rientra tra queste pure la cessione del quinto, un prestito molto famoso e richiesto nel nostro Paese. Vediamo a chi è rivoto il prestito con cessione del quinto Unicredit.

Come funziona il prestito con cessione del quinto Unicredit

Stiamo parlando di una forma di finanziamento che non può essere richiesta da tutti, ma solo da alcune specifiche categorie di persone. Come molti già sapranno, per la cessione del quinto Unicredit non è necessario presentare ulteriori garanzie patrimoniali o personali oltre alla presenza di uno stipendio o di una pensione e non bisogna fornire giustificativi di spesa. Le rate di rimborso, il cui importo è fisso per l’intera durata del finanziamento e non può superare il 20% dello stipendio netto mensile, vengono pagate dal datore di lavoro (o dall’ente che eroga la pensione), che trattiene l’importo in busta paga. Il piano di ammortamento può andare da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di dieci anni e le coperture assicurative previste dalla legge (rischio vita e rischio credito) sono a carico della banca.

A chi è rivolto e quali sono le condizioni

Cessione del quinto UnicreditOra possiamo rispondere alla domanda del titolo: a chi è rivolto il prestito con cessione del quinto Unicredit? Possono accedere a questa forma di finanziamento tre categorie di soggetti:

  • I dipendenti pubblici, che possono ottenere importi fino a 75.000 euro e che devono avere un’età massima di 75 anni al termine del piano di rimborso;
  • i dipendenti privati, che possono ottenere importi fino a 47.000 euro e che devono avere un’età massima di 66 anni al termine del piano di rimborso;
  • i pensionati, che possono ottenere importi fino a 69.000 euro e che devono avere un’età massima di 85 anni al termine del piano di rimborso.

Le condizioni proposte alle tre categorie sono diverse: i dipendenti pubblici, visto che il loro datore di lavoro viene considerato molto affidabile dalle banche, godono di condizioni più favorevoli, mentre i dipendenti privati sono quelli che devono accontentarsi di condizioni meno vantaggiose. Per capire meglio le differenze tra i vari richiedenti possiamo vedere che per un prestito dalla durata di 120 mesi che prevede il pagamento costante di rate mensili di 300 euro (quindi con un montante di 36.000 euro):

  • al dipendente pubblico vengono applicati un Tan del 5,50% e un Taeg del 6,13% (importo netto erogato 27.643,07 euro);
  • al dipendete privato vengono applicati un Tan dell’8,95% e un Taeg del 9,96% (importo netto erogato 23.153,18 euro);
  • al pensionato vengono applicati un Tan del 7,20% e un Taeg dell’8,00% (importo netto erogato 25.029,97 euro).