Prestiti per dipendenti comune di Roma

Febbraio 6, 2017 0 Di S B

Sono numerose le organizzazioni pubbliche e private che offrono ai propri dipendenti convenzioni e condizioni economiche vantaggiose in caso di richiesta prestiti, siano essi tradizionali o gestiti tramite cessione del quinto dello stipendio. Tali condizioni vengono offerte a volte dall’ente stesso (in collaborazione o meno con banche e finanziarie), altre volte da fondi di categoria. Oggi ci occuperemo nel dettaglio dei prestiti a condizioni agevolate che possono essere richiesti dai dipendenti del Comune di Roma.

Convenzioni dipendenti Comune di Roma

Sono diverse le convenzioni alle quali i dipendenti pubblici del Comune di Roma possono avere accesso, convenzioni sia interne che esterne offerte da banche e finanziarie che forti della sicurezza legata al datore di lavoro “Comune di Roma” concedono condizioni migliori, tassi inferiori, procedure più snelle e veloci dal punto di vista istruttorio e di gestione della pratica di richiesta del prestito. Vantaggi di questo tipo sono legati sia a prestiti classici (che prevedono il rientro nel prestito attraverso il pagamento di classici bollettini) che a prestiti tramite cessione del quinto e si sommano di fatto ad altri possibili vantaggi concessi in caso di presentazione di maggiori ed ulteriori garanzie
Prestiti Ipa
L’Ipa è l’Istituto di Previdenza ed Assistenza che permette ai dipendenti pubblici del Comune di Roma di sottoscrivere un Prestito chiamato Buono Contanti, che elargisce al richiedente un importo compreso tra i 500 euro e i 2.500 euro in maniera molto semplice, immediata e veloce.
L’iter di richiesta diventa tuttavia più complesso qualora ci sia la necessità di aumentare la cifra richiesta atraverso il prestito, portrandola ad esempio ad un totale di 20.000 euro. Visto l’importo che cresce, il rischio per la banca è maggiore e per questo motivo al soggetto verrà chiesta una garanzia ulteriore, fissata sullo stipendio percepito e sulla concessione ad attingere eventualmente al Tfr maturato qualora il soggetto non abbia provveduto al pagamento delle rate. In ogni caso, il tasso di interesse è vantaggioso sia nel caso in cui il fondo prestiti utilizzato sia proprio quello dell’Ipa, siao nel caso in cui si faccia riferimento ad altri fondi come quello del Credito Cooperativo di Roma.
L’Ipa propone anche soluzioni dediucate agli iscritti ora in pensione. Dalla fine di febbraio dello scorso anno infatti anche ai pensionati e data la possibilità di accedere a prestiti che tengono conto di date aliquote volte a tutelare il rischio della banca tenendo conto del tempo di rientro nel prestito, dell’età anagrafica del soggetto, di eventuali garanzie fornite.

Convenzione Cral

C’è un altro ente che, grazie a collaborazioni ed accordi con diverse banche, è in grado di destinare ai dipendenti del Comune prestiti a condizioni vantaggiose e dedicate, sia dal punto di vista economico che della gestione del prestito. Tramite questo sistema è possibile accedere ad un prestito che può raggiungere i 72.000 euro e puà essere rimborsato in 10 anni, attraverso rate mensili. Come di consueto, per effettuare la richiesta è necessario presentare il Cud, la propria busta paga, la carta d’identità e il codice fiscale. Una volta effettuata l’analisi di questi documenti, l’ente procederà nel giro di 2 settimane circa a comunicare l’esito della pratica.

Proposte Inpdap

Condizioni agevolate vengono proposte anche ai soggetti iscritti all’Inpdap. Come avviene per le altre categorie, l’istituto propone prestiti a tasso fisso e agevolato, che vengono rilasciati previa verifica delle condizioni economiche del soggetto, della presenza di altri eventuali prestiti. In generale, è bene ricordare che ottenere un prestito tramite cessione del quinti è molto più semplice, dal momento che garantisce alla banca una maggiore certezza di rientro nel prestito, da collegarsi al fatto che il pagamento delle rate viene effettuato direttamente dal datore di lavoro e quindi, nel caso specifico, dal Comune di Roma.