Piccolo prestito con rimborso quinquennale

Dicembre 13, 2016 Off Di S B

Il piccolo prestito è una modalità di prestito che consente ad un soggetto di chiedere una determinata cifra, che potrà essere utilizzata per le proprie spese personali, familiari, casalinghe, e poi di restituirla, maggiorata di un determinato tasso di interesse con scadenza solitamente mensile. Oggi ci occupiamo in particolare dei piccoli prestiti che prevedono un rimborso quinquennale.

La proposta delle banche sui prestiti con rimborso in 5 anni

Tutte le banche o le finanziare danno agli interessati la possibilità di aprire un piccolo prestito che, naturalmente, potrà prevedere anche la restituzione in cinque anni. Per rendere più chiaro il discorso, immaginiamo di rivolgerci ad uno degli attori più noti del settore, ovvero al gruppo Agos Ducato e di voler aprire un piccolo prestito di importo pari a 10 mila euro con restituzione della cifra a cinque anni. Il prestito in questo caso specifico prevede la restituzione della cifra attraverso 60 rate da 200,10 euro al mese, con un TAN applicato quindi pari al 4,91% e un TAEG pari al 6,37%.

Resta a questo punto da comprendere se un prestito di questo tipo può o meno essere sostenuto dal soggetto che lo richiede. Per rispondere a questo quesito, la banca valuterà il CUD e la busta paga presentati in fase di richiesta del prestito, e in base ai proprioparametri di valutazione chiarirà se il soggetto possa o meno accedere al prestito. In generale  si ritiene sostenibile un prestito che chiede ad un soggetto di versare una rata che sia pari al massimo al 20% dello stipendio netto ricevuto dall’individuo nel mese di riferimento. In alcuni casi, verrà richiesto anche una garanzia aggiuntiva. Essa può essere trovata in un garante esterno, ma anche in una ipoteca sulla casa o su altre proprietà del soggetto richiedente a vario titolo.

Come accennavamo tutti i prestiti possono essere saldati in 5 anni, garantendosi tra l’altra tassi di interesse di media inferiori rispetto a quelli previsti per periodi di maggiore durata. Non vi resta dunque che verificare nel dettaglio le varie possibilità che vi si presentano, anche alla luce dell’importo che dovete richiedere. Una soluzione molto utile per schiarirsi le idee è rappresentata dai vari portali comparativi. Vi basterà dunque impostare nei filtri di ricerchi, oltre alla cifra richiesta anche il periodo di restituzione desiderato. Il portale comparativo vi “risponderà” presentandovi di fatto una serie di opzioni e di soluzioni ottimali, che possono essere confrontati, filtrati, paragonati in base a quelle che sono le proprie esigenze.

In alternativa, è possibile rivolgersi ai siti delle singole banche e richiedere un prestito personalizzato. Un’altra possibilità è quella di recarsi direttamente allo sportello. In questo caso vi invitiamo a verificare per prima cosa le condizioni della vostra banca. Non di rado infatti gli istituti propongono tassi particolarmente favorevoli a quelli che sono già correntisti acquisiti e attivi.

Inpdap e prestito quinquennale

L’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti della amministrazione pubblica permette ai dipendenti o ai pensionati pubblici di ottenere un piccolo prestito a condizioni agevolate. Esso può essere elargito con restituzione annuale, biennale, triennale, quadriennale o appunto quinquennale. Questo vuol dire che le rate richieste sono 60, ovvero 12 per ogni singolo anno.

Questo tipo di prestito è soggetto ad un tan fisso pari al 4,50% e ad un taeg che invece cambia in base al capitale richiesto ed erogato, anche in base alla durata del prestito stesso. A questi tassi dovrà poi essere aggiunto un costo legato al fondo rischi.

Al verificarsi di determinate condizioni, e dopo un saldo puntuale e corretto di un dato numero di mensilità, sarà possibile richiedere il rinnovo del prestito. Nel caso specifico di un prestito quinquennale, il rinnovo potrà essere richiesto solo dopo il saldo puntuale di 30 rate.