Cessione del quinto per protestati

Luglio 5, 2016 Off Di admin

Parliamo, oggi, di cessione del quinto per protestati e cattivi pagatori. A chi non è mai capitato di saltare un pagamento, o di avere problemi con le rate del muto o del prestito preso per acquistare l’auto, soprattutto in questo momento di crisi economica così lunga e difficile? Molto spesso non si è neanche totalmente colpevoli, perché magari non si riesce a pagare, o almeno non nei tempi giusti, perché il datore di lavoro ci paga in ritardo, perché si ha bisogno di liquidità per il sopraggiungere di spese improvvise ed urgenti, o perché semplicemente non si riesce più a far fronte a tutte le spese.

prestiti per protestatiBeh, una volta entrati a far parte delle liste dei cattivi pagatori o protestati, diventa quasi impossibile riuscire ad avere un prestito o un finanziamento presso banche e finanziarie. Allora cosa fare? Lasciando perdere truffatori e persone poco raccomandabili, che in questi casi spuntano come funghi, una soluzione alla luce del sole c’è, ed è la cessione del quinto.

Cessione del quinto per protestati (stipendio o pensione)

La cessione del quinto, altro non è che un prestito personale non finalizzato, per il quale cioè non è necessario indicare la destinazione d’uso del denaro richiesto. Con questo tipo di prestito, non siamo direttamente noi a pagare le rate, ma sarà il datore di lavoro che rimborserà la banca o la finanziaria, previo accordo tra le parti, trattenendo una quota dallo stipendio che può arrivare ad un massimo, appunto, di un quinto dello stipendio netto.

La cessione del quinto, ovviamente può essere richiesta da tutti coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia che lavorino nel settore pubblico che privato, dai pensionati, e da chi possiede un contratto di lavoro a tempo determinato. In quest’ultimo caso però, il prestito sarà vincolato al termine del contratto di lavoro, con la possibilità che venga anche richiesta la firma di un garante.

Chiunque abbia problemi finanziari, sia stato segnalato come cattivo pagatore, o sia protestato o pignorato, può richiedere tranquillamente un prestito tramite la cessione del quinto, senza dover fornire ulteriori garanzie o documenti, se non quelli richiesti a tutti.

La documentazione da presentare consiste nel contratto di lavoro, l’ultima busta paga ed un documento d’identità valido. Di norma, con la cessione del quinto possono essere richiesti fino a 60.000€, rimborsabili fino ad un massimo di dieci anni. I tassi di interesse sono fissi per tutta la durata del finanziamento, e possono variare in base alla valutazione di rischio di insolvenza fatta dall’erogatore.

Con la cessione del quinto viene obbligatoriamente stipulata una polizza assicurativa, che copre la banca o la finanziaria, dalla morte prematura e dalla eventuale perdita del lavoro da parte del richiedente.

Cessione del quinto per cattivi pagatori

Per quanto riguarda i cattivi pagatori o pignorati, nel loro caso può essere richiesto il pagamento di un tasso d’interesse maggiore, sempre nei limiti dei tassi di usura imposti dalla legge, ed il vincolo del TFR. Quest’ultimo può essere richiesto sia a causa della reputazione creditizia del richiedente, sia se per esempio la società per la quale si lavora non presenta tutti i requisiti necessari, come l’essere una piccola società, sotto i 15 dipendenti, avere una situazione finanziaria incerta o essere stata segnalata come ritardataria nei pagamenti. In questo caso, il TFR varrà come un’assicurazione ulteriore per la banca o la finanziaria, che si tutelerà contro eventuali mancati pagamenti.

La cessione del quinto rappresenta senz’altro un’opportunità per chi non riesce ad accedere più al credito, essendo uno strumento che non guarda tanto alla situazione finanziaria del richiedente, quanto a quella del datore di lavoro. Facile e veloce da ottenere, può essere usata anche per il consolidamento dei debiti e, rappresenta forse l’ultima spiaggia per tutti coloro che non possono ottenere finanziamenti in altro modo.

Qualche punto di interesse in più può essere un modo accettabile, di continuare ad andare avanti senza rischiare situazioni spiacevoli.