Cessione del quinto

Nel caso avessimo bisogno di un finanziamento, sicuramente uno degli strumenti più semplici da utilizzare è quello della cessione del quinto. La cessione del quinto è un tipo di prestito personale, che consiste appunto nel richiedere una determinata somma di denaro ad una banca o finanziaria, che restituiremo attraverso una rata mensile, che non può mai superare un quinto dello stipendio o della pensione. Possono richiederla tutti coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato o una pensione, a meno che non si tratti di pensioni d’invalidità o di reversibilità.

cessione quinto inpsChe si tratti di pensionati Inps o Inpdap, di lavoratori dipendenti di società pubbliche o private, la cessione del quinto rappresenta una delle soluzioni più semplici, veloci e convenienti per poter accedere al credito. In questa guida troverai tutte le informazioni che ti occorrono per richiedere un finanziamento di questo tipo alle migliori condizioni.

Requisiti necessari per la cessione del quinto

Nel caso in cui si avesse un contratto a tempo determinato il discorso si complica un po’. Non sempre questo tipo di finanziamento viene concesso, e se si bisognerà far rientrare le rate, entro la fine del contratto di lavoro. Tutto questo sempre rimanendo nei limiti del quinto dello stipendio. In alcuni casi può essere utile avere un garante a copertura del prestito, permettendo di sforare il limite del contratto, o di ottenerlo con maggiore facilità. Nel caso della pensione, invece, uno dei requisiti fondamentali è che il finanziamento termini entro una certa età del contraente, che di solito è di 85 anni, ma che può cambiare da istituto a istituto.

Qualora si posseggano tutti i requisiti, la cessione del quinto è uno strumento molto facile per ottenere un prestito, in quanto molto sicuro per le banche. È sempre possibile, ma difficile, che un cliente diventi cattivo pagatore, in quanto banche e finanziarie richiedono obbligatoriamente, la stipula di un contratto assicurativo. Questo tipo di contratto è differente a seconda che si tratti di dipendenti o pensionati, e per lo più serve a garantire gli istituti di credito contro eventuali perdite.

Assicurare una cessione del quinto

Nel caso dei lavoratori dipendenti, l’assicurazione serve a coprire le banche contro la eventuale perdita di lavoro del richiedente. In tal caso la banca viene risarcita dell’importo mancante del prestito. Se poi si tratta di un caso di licenziamento comprovato senza giusta causa, o del fallimento dell’azienda, l’assicurazione può rifarsi direttamente sul datore di lavoro. Nel caso non fosse in grado di risarcire il debito, verrebbe segnalato come cattivo pagatore ed escluso dal circuito del credito. Nel caso invece di un licenziamento per giusta causa, la compagnia assicurativa può rifarsi direttamente sul dipendente, sia attraverso il TFR, sia rifacendosi nel caso di un lavoro futuro.

Differente è invece il tipo di polizza richiesto nel caso dei pensionati. Quest’ultimi, infatti, sono costretti a stipulare una polizza contro un eventuale decesso. L’ammontare della polizza assicurativa varia molto in base all’età ed al sesso del contraente. Ovviamente più si è in là con gli anni, o in cattiva salute, e più si paga, le donne meno degli uomini.

Come abbiamo già accennato in precedenza, la cessione del quinto rappresenta uno strumento veloce e semplice per richiedere un prestito personale. In quanto garantite dalla busta paga o dalla pensione del richiedente, le banche si sentono tranquille nel prestare soldi a questi soggetti. Non richiedono ulteriori garanzie, e possono concedere prestiti anche nel caso si tratti di cattivi pagatori o pignorati. Ricevendo il denaro direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, attraverso la ritenuta sullo stipendio, non corrono grandi rischi e non necessitano di ulteriori garanzie a copertura.

Documentazione necessaria

Per quanto riguarda la documentazione da presentare per richiedere un finanziamento con la cessione del quinto, bisogna dire preventivamente che questa varia molto a seconda di lavoratori dipendenti di aziende private o pubbliche, o di pensionati. Generalmente i certificati richiesti sono la busta paga o il cedolino della pensione, il TFR maturato, la presenza di eventuali ulteriori prestiti o trattenute sullo stipendio, i dati personali e il consenso del datore di lavoro ad effettuare la ritenuta ed il successivo versamento a favore dell’istituto bancario.
Nel caso di dipendenti pubblici o di pensionati, l’INPS ed alcuni enti statali forniscono delle agevolazioni ai propri membri, fornendo all’utente finale una via più veloce per ottenere l’erogazione del finanziamento. In questi casi sono direttamente questi enti, che già sono in possesso di tutte le informazioni necessarie, a garantire un accesso più semplice all’ottenimento del prestito.

Fornendo tutta la documentazione è possibile ottenere un finanziamento, che in alcuni casi può arrivare al doppio del quinto, 40% dello stipendio, cioè doppia cessione. Mentre per l’ammontare del prestito, molto è dato dall’ammontare dello stipendio, della pensione o del TFR. Per la durata uno dei pochi limiti è quello dell’età massima per i pensionati, e di quella minima di anzianità di servizio per i neoassunti.

Migliori cessioni del quinto

Praticamente tutte le banche e le finanziarie offrono la possibilità di richiedere presso di loro, un prestito personale non finalizzato attraverso la cessione del quinto. Non è sempre semplice e chiaro, una volta in possesso di più preventivi, calcolare quale tra questi è quello più conveniente. I costi reali del finanziamento sono nascosti e sparsi tra le varie voci, come il TAN, tasso annuale nominale, il TAEG, tasso annuale effettivo globale, le spese di istruttoria della pratica, le commissioni bancarie e la copertura assicurativa.

Ogni istituto di credito spalma la sua commissione tra queste voci in maniera differente, rendendo difficile la comparazione delle diverse offerte da chi non è un esperto del settore. È possibile rivolgersi ad un consulente finanziario, in grado di indirizzarci verso il finanziamento che più si avvicina alle nostre esigenze, oppure prendere carta, penna e calcolatrice, ed effettuare qualche calcolo. In linea di massima essendo questo un tipo di prestito “sicuro” per le banche, di norma gli interessi applicati non sono molto alti, a meno che non si richiedano piccole somme di denaro, o ci si trovi in una posizione svantaggiata, come quella dei cattivi pagatori.

Più volte la Banca d’Italia ha richiamato banche e finanziarie, ad una maggiore trasparenza nel presentare ai clienti prospetti più chiari e di maggior accesso per i non addetti ai lavori. Soprattutto, la banca centrale, ha concentrato la sua attenzione sul rispetto delle regole nel caso di estinzione anticipata del debito. In questo caso, infatti, nel momento del saldo vanno ricalcolati i costi accessori, spalmati inizialmente su tutta la durata del finanziamento. Molto spesso gli istituti, invece, non effettuano questa operazione, con la conseguenza di addebitare al cliente costi aggiuntivi non dovuti.

Cessione del quinto Inps – Inpdap

cessione quinto

I pensionati possono richiedere un prestito con la cessione del quinto della pensione, direttamente alla banca od alla finanziaria. Sarà poi l’INPS a provvedere al pagamento delle rate mensili, dopo aver verificato che siano state rispettate tutte le normative, con una trattenuta direttamente dalla pensione. Per le pensioni minime esiste una norma di salvaguardia, che permette di tutelare quest’ultime, offrendo comunque la possibilità di accedere a piccoli prestiti. Per quanto riguarda la durata del finanziamento, di norma non supera i 10 anni, o gli 85 anni di età del richiedente a fine prestito. È necessario stipulare una polizza assicurativa contro la possibilità di decesso del contraente, e controllare che i tassi effettivi applicati, anche nel caso dei piccoli prestiti, non superino la soglia di usura.

Moltissime banche e finanziarie hanno stipulato accordi con l’INPS, ed offrono cessioni del quinto in convenzione con l’istituto previdenziale, a tassi d’interesse vantaggiosi. Quella dei pensionati è, in Italia, una platea importante e numerosa, che fa gola a molti istituti di credito. Trattandosi di prestiti “sicuri”, è preferibile guadagnare di meno, ma essere sicuri del proprio investimento. Inoltre, negli ultimi anni, con l’aumento esponenziale della disoccupazione e dei lavori con contratti a tempo determinato o atipici, sono in aumento i casi in cui i pensionati accedono al credito per aiutare figli e nipoti. I primi magari a causa della perdita del lavoro, i secondi perchè magari lavoratori a nero o a tempo determinato.

Oggi come oggi, la pensione rappresenta una delle garanzie maggiori per quanto riguarda la facilità di accesso al credito, in un paese dove contratti a tempo indeterminato e sicurezza del lavoro non sono più una certezza.

PRO E CONTRO

La cessione del quinto è sicuramente un servizio finanziario che garantisce maggior sicurezza a banche e finanziarie. Data la sicurezza della busta paga o della pensione, la copertura degli enti pubblici e delle polizze assicurative, la possibilità di attingere al TFR, la cessione del quinto mette gli istituti al riparo dal rischio di mancati pagamenti.

Per quanto riguarda chi richiede un finanziamento, bisogna dire che i tempi di attivazione del prestito sono più lunghi del normale, i tassi di interesse per i piccoli prestiti o per i prestiti di breve durata sono piuttosto alti. Dall’atro lato per gli altri tipi di prestito, o per quelli convenzionati, i tassi sono decisamente vantaggiosi, si è coperti da quasi ogni rischio tramite le polizze assicurative, l’ente o il datore di lavoro forniscono le garanzie necessarie per l’accesso al credito.

Inoltre, con un’alta anzianità di servizio, ed un buon stipendio, è possibile riuscire ad ottenere prestiti per cifre considerevoli, senza la scocciatura della finalità, propria dei prestiti personali. Sicuramente oggi in Italia, la cessione del quinto è ancora uno dei canali preferiti da entrambe le parti, per l’accesso al credito da parte dei clienti, e per investimenti sicuri da parte delle banche.

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